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	<title>Studio Dentistico Orlandini &#187; Estetica</title>
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	<description>..perchè un buon sorriso ci rende molto più felici!</description>
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		<title>Open-day radiofrequenza</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2015 20:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Radiofrequenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo open-day del Dreamed Center &#8220;Studio Dentistico Orlandini&#8221; è in programma sabato 3 ottobre 2015. La radiofrequenza è lo strumento ideale, sia per uomini che per donne, per intervenire su rughe e lassità cutanea con efficacia di risultato e stabilità. Il trattamento, generando un campo elettromagnetico a frequenze che variano da 520 a 700 KHz, stimola i processi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/09/Radiofrequenza-Studio-Dentistico-Orlandini.jpg"><img class=" wp-image-1115 alignleft" alt="Open-day radiofrequenza" src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/09/Radiofrequenza-Studio-Dentistico-Orlandini-300x199.jpg" width="240" height="159" /></a><strong>Il prossimo open-day del Dreamed Center &#8220;Studio Dentistico Orlandini&#8221; è in programma sabato 3 ottobre 2015.</strong></p>
<p>La radiofrequenza è lo strumento ideale, sia per uomini che per donne, <em>per intervenire su rughe</em> e lassità <em>cutanea</em> con efficacia di risultato e stabilità. Il trattamento, generando un campo elettromagnetico a frequenze che variano da 520 a 700 KHz, stimola i processi fisiologici naturali del <em>metabolismo tessutale </em>agendo dall’interno e migliorando l’afflusso arterioso e il deflusso venoso linfatico. Il manipolo viene fatto scorrere sull’area da trattare sino a produrre un riscaldamento omogeneo, sia superficiale che profondo, a livello del segmento corporeo trattato.</p>
<p><em id="__mceDel"><span id="more-1114"></span>Nel viso il calore raggiunge la stratificazione dermica profonda e produce una biostimolazione che </em><em>ripristina l’elasticità tessutale</em> attraverso la <em>nuova produzione di fibre di collagene</em>. Vi è inoltre un <em>ricompattamento delle fibre</em> con effetto <em>lifting immediato</em>, che migliora progressivamente nel tempo.</p>
<p>Il tutto circondati da un’atmosfera rilassante, grazie ad un piacevole sottofondo musicale, alla cortesia del personale e al tepore del massaggio al viso che vi verrà eseguito.</p>
<p>Lasciatevi coccolare!</p>
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		<title>Valutazione clinica degli agenti sbiancanti professionali al 6% e al 25% di perossido di idrogeno su denti vitali</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 14:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Sbiancamento]]></category>
		<category><![CDATA[perossido]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sorriso è diventato, nelle civiltà occidentali, sinonimo di benessere e status sociale. L’interesse per ritocchi di inestetismi in odontoiatria viene confermato dall’aumento di richieste di tali trattamenti, che hanno avuto incrementi significativi nell’ultimo decennio, quali per esempio, faccette estetiche dei denti anteriori ma soprattutto sbiancamenti dentali. Il “dental bleaching” definizione che deriva dal verbo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sorriso è diventato, nelle civiltà occidentali, sinonimo di benessere e status sociale. L’interesse per ritocchi di inestetismi in odontoiatria viene confermato dall’aumento di richieste di tali trattamenti, che hanno avuto incrementi significativi nell’ultimo decennio, quali per esempio, faccette estetiche dei denti anteriori ma soprattutto sbiancamenti dentali.</strong></p>
<p>Il “dental bleaching” definizione che deriva dal verbo “candeggiare”, è l’insieme di prodotti, processi o procedimenti le cui azioni consentono di rimuovere le discromie endogene.<br />
Si tratta di un processo di schiarimento di smalto e dentina, che consiste nelle rimozione dei pigmenti presenti sulle superfici dentarie e all’interno degli stessi. L’incessante aumento della domanda di trattamenti cosmetici del sorriso ha portato il Consiglio dell’Unione Europea a modificare la direttiva 76/768/CEE relativa ai prodotti cosmetici. Con la direttiva 2011/84/EU per i prodotti contenenti perossido di idrogeno in concentrazione dallo 0,1% al 6% sarà necessaria una visita odontoiatrica, per assicurare l’assenza di fattori di rischio o patologie orali, e un primo trattamento eseguito da un operatore odontoiatrico, qualificato allo scopo di incrementare la sicurezza del paziente.<br />
Tale normativa non è ancora stata vagliata dal Governo italiano, pertanto l’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare l’efficacia e la recidiva di due prodotti per lo sbiancamento dentale professionale rispettivamente al 6 e al 25% di perossido di idrogeno.<span id="more-1026"></span></p>
<p><strong>Materiali e metodi<br />
</strong>Lo studio è stato condotto presso il Poliambulatorio monospecialistico di Odontoiatria del Dipartimento di Scienze clinico-chirurgiche, diagnostiche e pediatriche del Policlinico San Matteo di Pavia. Il trattamento è stato eseguito su 10 soggetti di ambo i sessi, di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Di questi, 5 sono stati trattati con il gel al perossido di idrogeno con concentrazione al 6% e i restanti 5 con quello al 25%. Ogni soggetto, indistintamente dal gruppo di appartenenza, è stato sottoposto a 2 sedute professionali e a 3 richiami di controllo, effettuati a distanza di 1,3 e 6 mesi. Per questo studio sono stati esclusi i soggetti con:</p>
<ul>
<li>età inferiore ai 18 anni;</li>
<li>presenza di infiammazione gengivale;</li>
<li>presenza di carie estese;</li>
<li>presenza di restauri in amalgama/composito sui denti anteriori.</li>
</ul>
<p>Il materiale utilizzato fa parte del pacchetto Philips Zoom (Fig. 1) contenente:</p>
<ul>
<li>n. 1 Siringa di gel Zoom da 4,6 gr;</li>
<li>n. 1 Retrattore labiale IsoPrep®;</li>
<li>Guide Light;</li>
<li>n. 1 Siringa di Relief® ACP gel da 2,4 gr;</li>
<li>n. 1 Tray monopaziente ciascuno contenente:
<ul>
<li>siringa Liquidam da 2,9 gr;</li>
<li>cannula di aspirazione chirurgica;</li>
<li>olio di vitamina E;</li>
<li>rulli di cotone, garze e materiale isolante;</li>
<li>pennellini vari.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Il meccanismo di azione dello sbiancamento è un processo chimico di ossidoriduzione in cui il perossido di idrogeno penetra all’interno dello smalto, interagendo con le macchie e rompendo i doppi legami carbonio-carbonio che le compongono.<br />
Il gel utilizzato contiene gluconato ferroso che agisce come fotocatalizzatore. Il perossido reagisce con il ferro producendo radicali liberi. L’energia prodotta dalla lampada Zoom WhiteSpeed, reagisce con il ferro. La luce rinnova ciclicamente il ferro continuando la produzione di radicali idrossili e migliorando significativamente i risultati del trattamento sbiancante.<br />
Prima del trattamento, su ogni soggetto, la presa del colore è stata eseguita mediante l’utilizzo della Scala Vita (Fig. 2) e dello spettrofotometro (Figg. 3-4), permettendo così un’eccellente precisione.</p>
<p><strong>Procedura clinica<br />
</strong>Dopo aver munito il paziente di occhiali protettivi, steso un sottile strato di olio alla Vitamina E sulle labbra per evitare fastidiosi essiccamenti, posizionato il retrattore labiale (Fig. 5) e aver isolato il campo d’azione mediante l’ausilio di rulli e garze (Figg. 6,7), si è proceduto con l’applicazione della diga liquida (Fig. 8).<br />
È opportuno eseguire con particolare attenzione quest’ultimo passaggio riempiendo alla perfezione gli spazi interprossimali e applicando la diga cervicalmente allo smalto asciutto dei denti da trattare per circa 0,5-1 mm, evitando, in questo modo, fastidiosi effetti collaterali post trattamento, come l’ustione, seppur temporanea, delle gengive dovuta all’accidentale contatto tra i tessuti molli e il perossido di idrogeno ad alte concentrazioni. Una volta fotopolimerizzata la diga (Fig. 9), si è passati alla stratificazione del perossido (Fig. 10), all’attivazione dello stesso mediante la lampada WhiteSpeed e si è lasciato agire per un primo ciclo di 15 minuti.<br />
Una volta terminato il primo ciclo, il gel è stato rimosso con una cannula per aspirazione chirurgica, valutando così la variazione cromatica raggiunta e per, eventualmente, ripetere l’applicazione per altri 2/3 cicli. Conclusi i cicli di applicazione, il gel è stato rimosso accuratamente direzionando l’acqua verso i margini incisali e contemporaneamente aspirando (Fig. 11). Successivamente, si è passati alla rimozione della diga (Fig. 12) e in seguito si è valutato il grado di schiarimento raggiunto (Fig. 13).</p>
<p><strong>Risultati<br />
</strong>I risultati ottenuti sono stati soddisfacenti per entrambi i gruppi ma, mentre per il gruppo trattato con il perossido di idrogeno al 25% (Figg. 14a, 14b) è stato possibile raggiungere uno schiarimento di circa 8 tonalità, invece per il gruppo trattato con perossido di idrogeno al 6% (Figg. 15a, 15b) è stato possibile raggiungere uno schiarimento di circa 5 tonalità.<br />
Come possiamo notare dal grafico (Tab. 1), si evince che, nei pazienti trattati con il perossido al 25%, la recidiva nel tempo è minore rispetto al gruppo trattato con il perossido al 6%; quindi, abbassando la concentrazione si allungano i tempi del trattamento, raggiungendo comunque un risultato soddisfacente e meno recidivante nel tempo.</p>
<p><strong>Conclusioni<br />
</strong>La discromia dentale, soprattutto nei settori anteriori, rappresenta un disagio psicologico per il paziente, motivo di richiesta cosmetica di sbiancamento.<br />
Gli agenti sbiancanti al perossido di idrogeno al 6 e 25% sono degli ottimi presidi per ovviare a questo inestetismo, oltre ad essere efficaci e sicuri. Tuttavia, in questo studio il gel al H2O2 con concentrazione al 25% è risultato avere un maggior effetto sbiancante, una maggiore profondità d’azione, una maggiore durata nel tempo. La sensibilità transitoria pari alla concentrazione al 6%.</p>
<p>Fonte: Dental Tribune, 21 gennaio 2015, <a href="http://www.oemus.com/epaper/dti/547e2e262a406/" target="_blank"><em>L&#8217;articolo è stato pubblicato su Cosmetic Dentistry Italian Edition, dicembre 2014.</em></a></p>
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		<title>L’ultima frontiera dell’odontoiatria: la Medicina Estetica Odontoiatrica</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2014 19:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[filler]]></category>
		<category><![CDATA[Radiofrequenza]]></category>
		<category><![CDATA[sbancamento]]></category>

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		<description><![CDATA[La Medicina Estetica Odontoiatrica, pur essendo l’ultima nata fra le branche odontoiatriche, è sicuramente quella da cui ci si aspettano le maggiori evoluzioni future in ambito odontoiatrico. Nell’ambito di questa branca è bene fare un distinguo fra l’Estetica prettamente odontoiatrica (che riguarda prettamente l’estetica dell’interno della cavità orale, quindi denti, gengive e tutto ciò che è presente all’interno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Medicina Estetica Odontoiatrica, pur essendo l’ultima nata fra le branche odontoiatriche, è sicuramente quella da cui ci si aspettano le maggiori evoluzioni future in ambito odontoiatrico.</strong></p>
<p>Nell’ambito di questa branca è bene fare un distinguo fra l’Estetica prettamente odontoiatrica (che riguarda prettamente l’estetica dell’interno della cavità orale, quindi <strong>denti</strong>, <strong>gengive</strong> e tutto ciò che è presente all’interno del cavo orale) e <strong>l’estetica del terzo medio e inferiore del viso</strong>, che è diventata, di recente, di stretta pertinenza odontoiatrica. In effetti i rapporti tra questi due aspetti (estetica dentale ed estetica del viso) sono strettamente interconnessi poiché è evidente che un bel viso non può fare a meno di un bel sorriso e quindi di denti esteticamente belli, così come dei denti perfetti risaltano ancora più la loro bellezza quando sono circondati da tessuti peri-orali tonici, labbra toniche e non troppo piccole, solchi naso-labiali non troppo accentuati, commessure labiali leggermente sollevate verso l’alto, tono elastico generale del terzo medio del viso nella norma. È inoltre importante considerare tutti gli eventuali piccoli inestetismi cutanei di pertinenza dermatologica, ma facilmente trattabili con terapia laser, quali xantelasmi, verruche seborroiche, fibromi penduli, ecc.<span id="more-993"></span></p>
<p><strong>Odontoiatria ed Estetica Dentale</strong><br />
Il trattamento principe in questo campo è lo <strong>sbiancamento dentale laser-assistito</strong>. Il procedimento prevede l’utilizzo associato di un gel sbiancante al perossido d’idrogeno al 37% da miscelare con un cromoforo in polvere affine alla lunghezza d’onda della radiazione luminosa.<br />
È previsto l’utilizzo della diga dentaria allo scopo di mantenere perfettamente asciutto il campo di azione del laser. È possibile associare utilmente nella stessa seduta il protocollo Laser per la desensibilizzazione dentinale, in modo da ottenere un doppio risultato: <strong>denti bianco-brillanti e non sensibili</strong> agli stimoli esterni.</p>
<p><strong>Estetica del terzo medio inferiore del viso </strong><br />
Il primo obiettivo da centrare è sicuramente quello di avere un viso più tonico, più elastico, un miglioramento della texture cutanea, un’azione anti-age sulla lassità cutanea e sottocutanea di viso e collo, una riduzione delle rughe peri-orbitali e delle pieghe naso-geniene e d’espressione.<br />
Per realizzare tali obiettivi l’attuale tecnologia mette a disposizione diversi strumenti: <strong>tra i più validi a disposizione sul mercato attuale da rimarcare gli strumenti con tecnologia led</strong>, che sfruttano terapie a effetto fotochimico, con il vantaggio di essere oltretutto a elevatissimo comfort per il paziente, in quanto atermiche, indolori, non invasive e di rapida esecuzione. Altrettanto efficaci si sono dimostrate le <strong>tecnologie a radio-frequenza</strong>, che determinano un ri-arrangiamento favorevole delle fibre collagene migliorando soprattutto il tono e l’elasticità della pelle, con conseguente riduzione delle rughe, ridefinizione dei contorni del viso, rallentamento del chrono-age e miglioramento della texture della pelle. Particolarmente efficace si è dimostrata la<strong>radiofrequenza a scansione esadinamica interpolata</strong>, elaborata e messa in produzione di recente da alcune ditte all’avanguardia.</p>
<p>Oltre al risultato ottimo ottenibile con l’attuale tecnologia avanzata in termini di arresto del chrono-aging fisiologico, l’odontoiatra estetico potrà abbinare tutte quelle tecniche manuali di più stretta pertinenza del Medico estetico, quali i Filler all’acido ialuronico, i <strong>biorivitalizzanti</strong> (rugantil, vital, ecc.) e i <strong>needling</strong>, ma per fare ciò è necessaria un’adeguata fase di preparazione che deve essere sufficientemente lunga ed eseguita in modo accurato e altamente professionale, sotto la guida di medici estetici abilitati presso le Università italiane che hanno rilasciato il diploma.</p>
<p>Fonte: Dental Tribune, 23 settembre 2014</p>
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		<title>Quasi un milione i trattamenti di medicina e chirurgia estetica eseguiti nel 2013</title>
		<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/06/13/quasi-un-milione-i-trattamenti-di-medicina-e-chirurgia-estetica-eseguiti-nel-2013/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 19:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[acido ialuronico]]></category>
		<category><![CDATA[botolino]]></category>
		<category><![CDATA[filler]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi un milione di interventi estetici eseguiti in Italia nel 2013, per la precisione 956.500. È quanto emerge dall&#8217;indagine condotta dall&#8217;Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani. Il 75% degli interventi è costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica. In totale, rispetto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quasi un milione di interventi estetici eseguiti in Italia nel 2013, per la precisione 956.500. È quanto emerge dall&#8217;indagine condotta dall&#8217;Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani. Il 75% degli interventi è costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica.</strong></p>
<p>In totale, rispetto al 2012 il numero degli interventi eseguiti nel 2013 è aumentato del 3,5%, con una distinzione: quelli di chirurgia plastica estetica sono diminuiti del 5,5%, mentre quelli di medicina estetica sono cresciuti del 6,8%.</p>
<p>«L&#8217;indagine condotta tra i chirurghi plastici italiani è un indicatore importante per capire l&#8217;andamento del settore nel nostro Paese &#8211; afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe -. È dal 2011 che Aicpe effettua un&#8217;indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia plastica estetica, offrendo così uno spaccato su ciò che avviene nel nostro paese. Medicina e chirurgia estetica continuano ad avere, in Italia come nel resto del mondo, una forte attrattiva: la crisi si è fatta sentire, ma non in modo così accentuato come si sarebbe potuto immaginare. Lo testimonia l&#8217;interesse costante verso il settore e il continuo afflusso di nuovi pazienti, che nel 2013 sono stati 112.500 per la chirurgia plastica e 126.000 per la medicina estetica».<span id="more-936"></span></p>
<p>Piuttosto che rinunciare alla cura del proprio aspetto, molti si orientano verso trattamenti mini-invasivi e questo può spiegare, almeno in parte, la continua crescita della medicina estetica.</p>
<p>Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica estetica, nelle prime posizioni ci sono interventi che riguardano il corpo: al primo posto si conferma, come già nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012), seguita dall&#8217;aumento del seno (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012). «La mastoplastica additiva nel 2012 era &#8220;scivolata&#8221; al quarto posto, soprattutto a causa dello scandalo delle protesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, che aveva scoraggiato molte donne a sottoporsi all&#8217;intervento &#8211; commenta il segretario Aicpe, Pierfrancesco Cirillo -. Oggi invece è in ripresa e si conferma come l&#8217;intervento più richiesto dalle donne». Il terzo posto è occupato dalla blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); in forte crescita è la rinoplastica (23.892, +55.4%). Per quanto riguarda la medicina estetica, la stragrande maggioranza dei trattamenti riguarda il viso: al primo posto si conferma, per il terzo anno consecutivo, l&#8217;acido ialuronico (289.607 trattamenti, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 trattamenti, +10.4%) e l&#8217;idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) i cui numeri sono triplicati e raggiungono oggi 45.000 procedure (+72.8%)».</p>
<p>La fascia d&#8217;età più rappresentata tra i pazienti è quella dai 35 ai 50 anni, un&#8217;età in cui si ha «maggiore consapevolezza e decisionalità, unite a una maggiore possibilità economica» aggiunge Cirillo. Per quanto concerne le regioni italiane dove esercitano i chirurghi, trionfano Lombardia (20,57%), Lazio (20,31%) ed Emilia Romagna (12.50%): «Bisogna tuttavia rilevare la tendenza, ormai consolidata da anni, dei pazienti che dal Sud Italia si spostano al Centro o al Nord per eseguire i trattamenti» puntualizza Cirillo.</p>
<p>Gli interventi eseguiti su minorenni (3.781, lo 0,4% del totale) hanno riguardato problematiche di tipo funzionale o sociale (come otoplastica, rinoplastica, gigantomastia). I fenomeni dei &#8220;baby boobs&#8221; e &#8220;baby tox&#8221; non riguardano invece l&#8217;Italia: non si registra infatti nessun intervento di aumento del seno o tossina botulinica tra i minori di 18 anni.</p>
<p>I dati più importanti emersi dall&#8217;indagine Aicpe 2013.</p>
<ul>
<li>Chirurgia plastica. Al primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica estetica più eseguiti si conferma la liposuzione, già al primo posto nel 2012 (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012). Secondo posto per l&#8217;aumento del seno, la mastoplastica additiva (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012), seguita da blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); rinoplastica (23.892, +55.4%); trapianto di grasso autologo (23.875, -29,9%).</li>
<li>Medicina estetica. In medicina estetica il trattamento più eseguito si conferma, per il terzo anno consecutivo, l&#8217;acido ialuronico (289.607 interventi, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 interventi, +10.4%); idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) che ha triplicato i suoi numeri, arrivando a 45.000 procedure (+72.8%); peeling chimico per il ringiovanimento del volto (con 31.017 interventi, +8.1%); laser depilazione (24.750 interventi, -4.8%).</li>
<li>Età. Le persone tra i 35 e i 50 anni sono quelle che fanno più ricorso al chirurgo plastico costituiscono il 42% del totale. Di questi, il 34.81% è costituito da donne. I pazienti tra i 19 e i 34 anni sono il 25.4%; quelli tra i 51 e i 64 anni il 25.2%.</li>
<li>Gli uomini rappresentano il 17.8% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico</li>
<li>Nuovi pazienti: Nel 2013, i pazienti che hanno eseguito un intervento di chirurgia plastica estetica per la prima volta sono stati 112.500, mentre quelli che per la prima volta si sono approcciati alla medicina estetica 126.000.</li>
<li>Minorenni. Nel 2013 i chirurghi plastici hanno ricevuto 5.100 richieste per interventi su minorenni. Gli interventi eseguiti sono stati invece 2.603 (il 51% rispetto alle richieste). Tra questi: nessuna mastoplastica additiva per fini estetici e nessuna iniezione di tossina botulinica, ma interventi legati a problematiche funzionali o sociali.</li>
<li>Operazioni &#8220;correttive&#8221;. Il 16% delle operazioni totali di chirurgia plastica (37.884) sono state operazioni secondarie, ossia interventi eseguiti dopo che il primo intervento non è andato a buon fine. Di questi interventi il 31,1% è stato fatto dallo stesso dottore che ha operato la prima volta, il 54,4% ha operato pazienti operati la prima volta da un altro collega italiano mentre nel 14,4% dei casi la prima operazione è stata eseguita da un collega straniero.</li>
<li>Regioni. La Lombardia si rivela la regione in cui esercitano più chirurghi (20,57%) quasi a parimerito con il Lazio (20,31%); seguono l&#8217;Emilia Romagna, con il 12.50% degli intervistati e il Veneto (7,81%).</li>
<li>Nota metodologica. L&#8217;indagine, che è stata condotta con un questionario online a cui hanno risposto 283 medici (3 risposte sono state scartate in quanto non coerenti), si riferisce ai chirurghi plastici che esercitano in Italia (1.500), mentre sono esclusi i medici non specialisti o detentori di altre specialità che eseguono trattamenti a fine estetico. I numeri totali devono quindi considerarsi sottostimati rispetto agli interventi estetici eseguiti in Italia.</li>
</ul>
<p>Fonte: www.dental-tribune.com, 12 giugno 2014</p>
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		<title>Denti bianchissimi a casa o dal dentista</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2014 22:55:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Sbiancamento]]></category>
		<category><![CDATA[perossido]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; il sogno di chi si ritrova con un sorriso &#8220;opaco&#8221;. Le soluzioni non mancano, anzi ce ne sono persino troppe: ecco come orientarsi. Esistono più tipi di trattamento sbiancanti: professionali, professionali domiciliari, con prodotti da &#8220;banco&#8221;. Ma attenzione al fai da te: il grosso limite dei trattamenti casalinghi sta nel fatto che svolgono un&#8217;azione limitata [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il sogno di chi si ritrova con un sorriso &#8220;opaco&#8221;. Le soluzioni non mancano, anzi ce ne sono persino troppe: ecco come orientarsi. Esistono più tipi di trattamento sbiancanti: professionali, professionali domiciliari, con prodotti da &#8220;banco&#8221;. Ma attenzione al fai da te: il grosso limite dei trattamenti casalinghi sta nel fatto che svolgono un&#8217;azione limitata perché la percentuale di agente sbiancante, stabilita dall&#8217;Unione Europea che controlla l&#8217;uso o l&#8217;abuso della sostanza, è molto basso (il perossido di idrogeno è inferiore al 5%).</p>
<p>Prima di iniziare il trattamento bisogna sottoporsi a una visita odontoiatrica. Se ci sono carie, otturazioni, protesi occorre un&#8217;attenta valutazione da parte dello specialista. Se sono presenti tartaro e placca, serve una pulizia dei denti prima del trattamento.</p>
<p><span id="more-873"></span></p>
<p>Leggi l&#8217;articolo di <a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2014/04/Vivere-sani-e-belli-del-4.04.2014.pdf">Vivere sani e belli del 4.04.2014</a></p>
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		<title>Open-day radiofrequenza</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2014 22:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Dermal Medical]]></category>
		<category><![CDATA[Radiofrequenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo open-day del Dermal Center &#8220;Studio Dentistico Orlandini&#8221; è in programma sabato 25 gennaio 2014. La radiofrequenza è lo strumento ideale, sia per uomini che per donne, per intervenire su rughe e lassitàcutanea con efficacia di risultato e stabilità. Il trattamento, generando un campo elettromagnetico a frequenze che variano da 520 a 700 KHz, stimola i processi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo open-day del Dermal Center &#8220;Studio Dentistico Orlandini&#8221; è in programma sabato 25 gennaio 2014.</p>
<p>La radiofrequenza è lo strumento ideale, sia per uomini che per donne, <em>per intervenire su rughe</em> e lassità<em>cutanea</em> con efficacia di risultato e stabilità. Il trattamento, generando un campo elettromagnetico a frequenze che variano da 520 a 700 KHz, stimola i processi fisiologici naturali del <em>metabolismo tessutale </em>agendo dall’interno e migliorando l’afflusso arterioso e il deflusso venoso linfatico. Il manipolo viene fatto scorrere sull’area da trattare sino a produrre un riscaldamento omogeneo, sia superficiale che profondo, a livello del segmento corporeo trattato. Nel viso il calore raggiunge la stratificazione dermica profonda e produce una biostimolazione che <em>ripristina l’elasticità tessutale</em> attraverso la <em>nuova produzione di fibre di collagene</em>. Vi è inoltre un <em>ricompattamento delle fibre</em> con effetto <em>lifting immediato</em>, che migliora progressivamente nel tempo.</p>
<p>Il tutto circondati da un’atmosfera rilassante, grazie ad un piacevole sottofondo musicale, alla cortesia del personale e al tepore del massaggio al viso che vi verrà eseguito.</p>
<p>Lasciatevi coccolare!</p>
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