<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Studio Dentistico Orlandini &#187; impianti</title>
	<atom:link href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/tag/impianti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it</link>
	<description>..perchè un buon sorriso ci rende molto più felici!</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Dec 2025 12:03:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Un nuovo rivestimento potrebbe eliminare il rischio di insuccessi implantari</title>
		<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/</link>
		<comments>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 21:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticoorlandini.it/?p=1152</guid>
		<description><![CDATA[TORONTO, Canada. Anche se la percentuale di successi è segnalata intorno al 98 per cento circa, gli impianti dentali possono, per problemi biologici e tecnici, fallire col decorso del tempo. In molti casi, la risposta infiammatoria del corpo provoca rigetto. Una ricerca canadese presenta ora un nuovo rivestimento impiantare che aiuta a interrompere il meccanismo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>TORONTO, Canada. Anche se la percentuale di successi è segnalata intorno al 98 per cento circa, gli impianti dentali possono, per problemi biologici e tecnici, fallire col decorso del tempo. In molti casi, la risposta infiammatoria del corpo provoca rigetto. Una ricerca canadese presenta ora un nuovo rivestimento impiantare che aiuta a interrompere il meccanismo immunitario, evitando l’insuccesso e la necessità di farmaci anti-infiammatori.</strong></p>
<p>Originariamente concepito come impalcatura ingegneristica di tessuti che consente la crescita delle cellule, il polimero anti-infiammatorio è stato sviluppato da Kyle Battiston, un dottorato presso la Facoltà di Odontoiatria e laurea dell&#8217;Istituto di Biomateriali e Ingegneria Biomedica dell’Università di Toronto. Battiston e colleghi hanno rivestito gli impianti con il biomateriale tratto da una famiglia di polimeri in grado di ridurre l’infiammazione, specialmente interagendo con i leucociti.<span id="more-1152"></span></p>
<p>Hanno appurato che il rivestimento riduce la risposta immunitaria del corpo. «Questa famiglia di materiali può conservare il suo carattere anti-infiammatorio pur adattandosi alle differenti proprietà fisiche» dice Battiston e potrebbe pertanto venire utilizzata per una vasta gamma di cure mediche. Nei prossimi cinque anni Battiston ha in animo di commercializzare il rivestimento attraverso KSP2, la sua nuova start-up.</p>
<p>Secondo l’American Academy of Implant Dentistry, già 3 milioni di americani sono oggi portatori di impianti ma il loro numero è in crescita di 500.000 unità all’anno. Ad oggi, circa il 10 per cento di tutti i dentisti americani li applica. Secondo le stime dell’Associazione solo per impianti dentali il mercato Usa e quello europeo toccheranno i 4 miliardi e 200 milioni di entro il 2022.</p>
<p><strong>Fonte: Dental Tribune International del 19.01.2016</strong></p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fun-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_facebook_share" style="width:100px;"><a name="fb_share" rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=www.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fun-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari%2F&amp;t=Un%20nuovo%20rivestimento%20potrebbe%20eliminare%20il%20rischio%20di%20insuccessi%20implantari" title="Share on Facebook" target="_blank">Share</a></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="none"  data-text="Un nuovo rivestimento potrebbe eliminare il rischio di insuccessi implantari" data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_linkedin" style="width:100px;"><script type="IN/Share"  data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/"></script></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/" data-annotation="none"></div></div><div class="really_simple_share_email" style="width:40px;"><a href="mailto:?subject=Un%20nuovo%20rivestimento%20potrebbe%20eliminare%20il%20rischio%20di%20insuccessi%20implantari&amp;body=Un%20nuovo%20rivestimento%20potrebbe%20eliminare%20il%20rischio%20di%20insuccessi%20implantari%20-%20http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fun-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari%2F"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/email.png" alt="Email" title="Email" /> </a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div><div class="really_simple_share_readygraph_google_search" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div><gcse:search></gcse:search>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/un-nuovo-rivestimento-potrebbe-eliminare-il-rischio-di-insuccessi-implantari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A 80 anni posso ricorrere all&#8217;implantologia?</title>
		<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/</link>
		<comments>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 20:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Impianti]]></category>
		<category><![CDATA[80 anni]]></category>
		<category><![CDATA[dentiera]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticoorlandini.it/?p=1145</guid>
		<description><![CDATA[Oggi a 80 anni spesso si è in buona salute e si ha ancora una vita attiva, quindi l&#8217;età avanzata non è un buon motivo per non curare i denti, anzi. Oltre all&#8217;aspetto estetico, è fondamentale masticare bene per potersi alimentare correttamente e contrastare il decadimento fisico tipico della quarta età. Senza dimenticare che le [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a 80 anni spesso si è in buona salute e si ha ancora una vita attiva, quindi l&#8217;età avanzata non è un buon motivo per non curare i denti, anzi. Oltre all&#8217;aspetto estetico, è fondamentale masticare bene per potersi alimentare correttamente e contrastare il decadimento fisico tipico della quarta età. Senza dimenticare che le protesi dentarie e l&#8217;implantologia sono state sviluppate proprio per offrire una valida alternativa ai denti naturali quando questi sono stati persi, situazione più frequente proprio nelle persone anziane.<span id="more-1145"></span>Prima di capire però se si può procedere con l&#8217;intervento, è importante valutare lo stato di salute generale della persona vede eventuali controindicazioni, tra cui malattie croniche quali il diabete e l&#8217;uso di farmaci, per esempio quelli contro l&#8217;osteoporosi. Altro aspetto da valutare riguarda l&#8217;eventuale presenza di paradentite, un&#8217;infezione delle gengive che, se non trattata, può portare alla perdita del dente e dell&#8217;osso sottostante. Siccome l&#8217;impianto dentale prevede il posizionamento di una radice artificiale, che va innestata a livello della mascella o della mandibola, se non c&#8217;è una quantità di osso sufficiente non si può procedere con l&#8217;impianto.</p>
<p>Leggi qui l&#8217;articolo completo di <a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/01/Come-Stai-del-01.01.2016.pdf">Come Stai del 01.01.2016</a></p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fa-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_facebook_share" style="width:100px;"><a name="fb_share" rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=www.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fa-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia%2F&amp;t=A%2080%20anni%20posso%20ricorrere%20all%26%238217%3Bimplantologia%3F" title="Share on Facebook" target="_blank">Share</a></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="none"  data-text="A 80 anni posso ricorrere all&#8217;implantologia?" data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_linkedin" style="width:100px;"><script type="IN/Share"  data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/"></script></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/" data-annotation="none"></div></div><div class="really_simple_share_email" style="width:40px;"><a href="mailto:?subject=A%2080%20anni%20posso%20ricorrere%20all%26%238217%3Bimplantologia%3F&amp;body=A%2080%20anni%20posso%20ricorrere%20all%26%238217%3Bimplantologia%3F%20-%20http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2016%2F01%2F19%2Fa-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia%2F"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/email.png" alt="Email" title="Email" /> </a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div><div class="really_simple_share_readygraph_google_search" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2016/01/19/a-80-anni-posso-ricorrere-allimplantologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>È provato il collegamento tra l’assunzione degli antidepressivi e il fallimento degli impianti dentali</title>
		<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/</link>
		<comments>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 20:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivo]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticoorlandini.it/?p=1008</guid>
		<description><![CDATA[MONTREAL – Le ricerche hanno dimostrato l’SSRI (Selective serotonin reuptake inhibitors, uno dei farmaci più ampiamente usati per il trattamento della depressione in tutto il mondo, può aumentare i rischi di fallimento degli impianti. L&#8217;antidepressivo era già stato associato ad una crescita ridotta dell’osso e all’aumento di rischio di fratture ossee. I ricercatori della McGill [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MONTREAL – Le ricerche hanno dimostrato l’SSRI (Selective serotonin reuptake inhibitors, uno dei farmaci più ampiamente usati per il trattamento della depressione in tutto il mondo, può aumentare i rischi di fallimento degli impianti. L&#8217;antidepressivo era già stato associato ad una crescita ridotta dell’osso e all’aumento di rischio di fratture ossee.</strong></p>
<p>I ricercatori della McGill University hanno passato al setaccio le cartelle di 292 femminile e di 198 pazienti maschi nella fascia di età compresa tra i 17 e i 93 anni, che avevano ricevuto gli impianti dentali tra il gennaio del 2007 e del 2013. In totale sono stati esaminati 916 impianti dentali, di cui 94 applicati a 51 pazienti che facevano uso dell’SSRI.</p>
<p>Durante il periodo di osservazione 868 impianti non hanno avuto conseguenze mentre 48 sono andati incontro al fallimento. <span id="more-1008"></span>Il tasso di insuccesso è stato significativamente più elevato nei consumatori di SSRI (10,6%) rispetto a coloro che non ne facevano uso (4,6%). Si è ipotizzato che il fallimento nei pazienti facenti uso era prevalentemente associato a problemi di caricamento meccanico. Di qui l’ipotesi che gli SSRI potrebbero causare perdita d’osso. Per confermare l&#8217;ipotesi, tuttavia, saranno necessari ulteriori studi. Anche il fumo e l’utilizzo di impianti di piccolo diametro (≤ 4 mm), sono associabili a un maggior rischio di fallimento. Il rigetto si è verificato principalmente (80%) in un lasso di tempo compreso tra 4 e 14 mesi dopo il posizionamento.</p>
<p>Secondo il Centers for Disease Control and Prevention, gli antidepressivi sono al terzo posto tra i farmaci più utilizzati dagli americani di tutte le età: più frequentemente da persone tra i 18 e i 44 anni. Si ritiene che circa l’11% degli americani, a partire dai 12 anni in su prenda l’antidepressivo SSRI. Intitolata &#8220;Selective Serotonin Reuptake Inhibitors and the Risk of Osseointegrated Implant Failure: A Cohort Study&#8221; la ricerca è stato pubblicata online il 3 settembre sul Journal of Dental Research, prima che andasse in stampa.</p>
<p>Fonte: Dental Tribune International, 13 ottobre 2014</p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F13%2Fe-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_facebook_share" style="width:100px;"><a name="fb_share" rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=www.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F13%2Fe-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali%2F&amp;t=%C3%88%20provato%20il%20collegamento%20tra%20l%E2%80%99assunzione%20degli%20antidepressivi%20e%20il%20fallimento%20degli%20impianti%20dentali" title="Share on Facebook" target="_blank">Share</a></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="none"  data-text="È provato il collegamento tra l’assunzione degli antidepressivi e il fallimento degli impianti dentali" data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_linkedin" style="width:100px;"><script type="IN/Share"  data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/"></script></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/" data-annotation="none"></div></div><div class="really_simple_share_email" style="width:40px;"><a href="mailto:?subject=%C3%88%20provato%20il%20collegamento%20tra%20l%E2%80%99assunzione%20degli%20antidepressivi%20e%20il%20fallimento%20degli%20impianti%20dentali&amp;body=%C3%88%20provato%20il%20collegamento%20tra%20l%E2%80%99assunzione%20degli%20antidepressivi%20e%20il%20fallimento%20degli%20impianti%20dentali%20-%20http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F13%2Fe-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali%2F"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/email.png" alt="Email" title="Email" /> </a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div><div class="really_simple_share_readygraph_google_search" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/13/e-provato-il-collegamento-tra-lassunzione-degli-antidepressivi-e-il-fallimento-degli-impianti-dentali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Motori di ricerca di scarsa utilità per le persone che cercano informazioni su impianti online</title>
		<link>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/</link>
		<comments>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 20:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[impianti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.studiodentisticoorlandini.it/?p=990</guid>
		<description><![CDATA[SANTIAGO DE COMPOSTELA, Spagna: Secondo i rapporti, un numero crescente di persone tende a cercare informazioni sanitarie su Internet. Nel campo dell&#8217;odontoiatria, la voce impianti dentali risulta attualmente tra i tre temi più ricercati dopo il trattamento all’amalgama ed estetica. Da uno studio spagnolo si evince che i risultati di questo termine, forniti dai comuni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SANTIAGO DE COMPOSTELA, Spagna: Secondo i rapporti, un numero crescente di persone tende a cercare informazioni sanitarie su Internet. Nel campo dell&#8217;odontoiatria, la voce impianti dentali risulta attualmente tra i tre temi più ricercati dopo il trattamento all’amalgama ed estetica. Da uno studio spagnolo si evince che i risultati di questo termine, forniti dai comuni motori di ricerca, non forniscono informazioni facilmente comprensibili o utile per gli utenti.</strong></p>
<p>Dai 100 più rilevanti risultati elencati per il termine di ricerca &#8220;impianti dentali&#8221; scaturiti sui due più popolari motori di ricerca, Google Search e Search di Yahoo!, in autunno 2013, i ricercatori dall&#8217;Università di Santiago de Compostela hanno potuto riscontrare che la maggior parte di questi risultati ha un basso valore di comprensione e usabilità. Le informazioni fornite dai restanti siti, analizzati dal gruppo nel corso dello studio, risultano gravemente carenti sia in termini di comprensione sia in usabilità. Dai risultati forniti dal motore di ricerca Yahoo si è potuta riscontrare una migliore pertinenza e usabilità rispetto a quelli ottenuti da Google. Nessuna differenza significativa può essere rilevata tuttavia tra i risultati dei due motori di ricerca in termini di accessibilità.<span id="more-990"></span></p>
<p>I ricercatori, suggeriscono, che il modesto risultato in termini di qualità anche per le ricerche che risultano avere un più alto rank, potrebbe essere un motivo per cui i pazienti hanno una scarsa informazione sull’argomento degli impianti o sono portati ad avere aspettative troppo elevate per il trattamento.</p>
<p>&#8220;E-health information on dental implants risulta per la media dei pazienti difficile da leggere e povero in termini di qualità&#8221;, come riscontrato nello studio. &#8220;Pertanto, è necessario generare siti Web che forniscono informazioni affidabili e di alta qualità sugli impianti dentali, con contenuti che siano indipendenti da interessi commerciali e facile da comprendere per il paziente medio&#8221;.</p>
<p>Da una veloce ricerca di Dental Tribune, effettuando una ricerca per “impianti dentali”, Yahoo elenca oltre 1,7 milioni di risultati circa all&#8217;inizio di settembre, mentre Google ne elenca circa il doppio. Con circa 1 miliardo di utenti al mese, Google resta il motore di ricerca leader in tutto il mondo, seguito da Yahoo, che stima circa 300 milioni di utenti.</p>
<p>Nel complesso, lo studio ha incluso 32 siti, dei quali la maggioranza sono affiliati a organizzazioni no profit, o istituzioni mediche o dentali. Solamente 5 di questi siti sono risultano compresi nei risultati dei due motori di ricerca. I ricercatori hanno notato che i siti web ospitati da aziende, così come forum o gruppi di discussione, non sono stati considerati dai motori di ricerca.</p>
<p>Lo studio, pubblicato recentemente nel giornale “Clinical Oral Implants Research”, è stato condotto da gruppo di ricerca OMEQUI dell’Università di Medicina e Odontoiatria di Santiago de Compostela.</p>
<p>Fonte:  Dental Tribune International, 30 settembre 2014,</p>
<div style="min-height:33px;" class="really_simple_share really_simple_share_button robots-nocontent snap_nopreview"><div class="really_simple_share_specificfeeds_follow" style="width:110px;"><a id="email_follow" href="#email_follow" onclick="var invite = new readygraph.framework.ui.Invite();invite.set('visible', true);return false;"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/specificfeeds_follow.png" alt="Email, RSS" title="Email, RSS" /> Follow</a></div><div class="really_simple_share_facebook_like" style="width:100px;"><iframe src="//www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F01%2Fmotori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online%2F&amp;layout=button_count&amp;width=100&amp;height=27&amp;locale=it_IT" 
							scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:100px; height:27px;" allowTransparency="true"></iframe></div><div class="really_simple_share_facebook_share" style="width:100px;"><a name="fb_share" rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/sharer.php?u=www.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F01%2Fmotori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online%2F&amp;t=Motori%20di%20ricerca%20di%20scarsa%20utilit%C3%A0%20per%20le%20persone%20che%20cercano%20informazioni%20su%20impianti%20online" title="Share on Facebook" target="_blank">Share</a></div><div class="really_simple_share_twitter" style="width:100px;"><a href="https://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="none"  data-text="Motori di ricerca di scarsa utilità per le persone che cercano informazioni su impianti online" data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/"  data-via="" data-lang="it"  ></a></div><div class="really_simple_share_linkedin" style="width:100px;"><script type="IN/Share"  data-url="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/"></script></div><div class="really_simple_share_google1" style="width:80px;"><div class="g-plusone" data-size="medium" data-href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/" data-annotation="none"></div></div><div class="really_simple_share_email" style="width:40px;"><a href="mailto:?subject=Motori%20di%20ricerca%20di%20scarsa%20utilit%C3%A0%20per%20le%20persone%20che%20cercano%20informazioni%20su%20impianti%20online&amp;body=Motori%20di%20ricerca%20di%20scarsa%20utilit%C3%A0%20per%20le%20persone%20che%20cercano%20informazioni%20su%20impianti%20online%20-%20http%3A%2F%2Fwww.studiodentisticoorlandini.it%2F2014%2F10%2F01%2Fmotori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online%2F"><img src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/plugins/really-simple-facebook-twitter-share-buttons/images/email.png" alt="Email" title="Email" /> </a></div><div class="really_simple_share_readygraph_infolinks" style="width:110px;"></div><div class="really_simple_share_readygraph_google_search" style="width:110px;"></div></div>
		<div class="really_simple_share_clearfix"></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.studiodentisticoorlandini.it/2014/10/01/motori-di-ricerca-di-scarsa-utilita-per-le-persone-che-cercano-informazioni-su-impianti-online/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
