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	<title>Studio Dentistico Orlandini &#187; Prevenzione</title>
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	<description>..perchè un buon sorriso ci rende molto più felici!</description>
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		<title>I miei denti sono importanti</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 21:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
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		<description><![CDATA[“I denti sono importanti”, questa la risposta che si riceve quando si domanda alle persone dei loro denti. La maggior parte degli individui considera infatti la cura della propria bocca più importante di altri ambiti come i capelli o l’abbronzatura. La ragione è che i denti sono fondamentali per essere in salute e per godere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“I denti sono importanti”, questa la risposta che si riceve quando si domanda alle persone dei loro denti. La maggior parte degli individui considera infatti la cura della propria bocca più importante di altri ambiti come i capelli o l’abbronzatura.</strong></p>
<p>La ragione è che i denti sono fondamentali per essere in salute e per godere delle cose che ci piacciono, il cibo per esempio, per tutto il corso della vita. In passato la convinzione era che invecchiando si sarebbero persi i denti, uno scenario che ormai non è più comune in quanto anche gli anziani sono in grado di mantenere i propri denti più a lungo che mai, addirittura per tutta la vita.</p>
<p>Tuttavia, quello che molti non sanno è che il rischio di contrarre carie aumenta con l’invecchiamento. Una delle ragioni è da ricercarsi nella bocca secca, risultato dell’utilizzo frequente di farmaci. Circa il 40% delle persone fa uso di almeno un tipo di medicinale che può intaccare i denti. Un’altra ragione è che i nervi all’interno dei denti diventano meno sensibili e quando si avverte il dolore della carie è ormai troppo tardi.<span id="more-1240"></span></p>
<p>Quindi, come ci si può prendere cura al meglio della propria dentatura in modo che duri per una vita intera? La risposta risiede in una cura quotidiana e in visite regolari dal dentista. Seguire i consigli del clinico, usare lo spazzolino almeno due volte al giorno e un prodotto interdentale per coadiuvarlo. Inoltre, il fluoruro aiuta a rinforzare i denti e combatterne il decadimento, è importante usare un dentifricio che lo contenga e farlo con spazzolini morbidi e in grado di pulire ogni angolo della bocca.</p>
<p>La dieta e uno stile di vita corretto contribuiscono all’adeguata gestione dell’igiene orale. Smettere di fumare, ridurre il consumo di alcool, zucchero o bevande zuccherate, sono altre accortezze da mantenere, come anche rimuovere quotidianamente la placca. Importante, soprattutto, è il modo in cui ci laviamo i denti: le due questioni centrali sono come e per quanto spazzoliamo. I dentisti raccomandano di lavare i denti per almeno due minuti, anche se poche persone lo fanno davvero, il 50% di queste raccomandazioni vengono spesso disattese. Inoltre, gli studi dimostrano che gli uomini sono meno scrupolosi quando si tratta di igiene orale rispetto alle donne. Il 73% delle donne lava i denti due volte al giorno contro il 62% degli uomini, utilizzando anche più frequentemente il filo interdentale.</p>
<p>Ecco quindi alcuni suggerimenti per una corretta igiene orale:</p>
<p>• Usare uno spazzolino confortevole da tenere in mano. Esistono diverse misure e forme; in uno studio si è dimostrato che queste variabili incidono sulla qualità con cui ci si lava i denti.<br />
• Le differenze nella testa dello spazzolino sono anch’esse questione di preferenza personale; l’importante è che sia possibile muoverlo agevolmente nella bocca in modo da raggiungere tutte le aree che necessitano pulizia, soprattutto i molari.<br />
• Anche le setole possono influenzare la pulizia dentale, i dentisti raccomandano setole morbide in modo che durante la pulizia non si irritino le gengive.<br />
• Inoltre, è importante non scambiarsi lo spazzolino e conservarlo in modo igienico. Lasciarlo in posizione verticale e ad asciugare all’aria. In viaggio, invece, è bene proteggerlo dal contatto con gli altri effetti personali, per esempio con un cappuccio, che però abbia un qualche tipo di aerazione.</p>
<p>Mantenere i denti in salute è importante e dipende grandemente dai nostri sforzi quotidiani.</p>
<p><strong>Fonte: Dental Tribune International, 31.10.2016</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rimetti a nuovo il sorriso</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 21:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[apparecchi invisibili]]></category>
		<category><![CDATA[faccette]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccette che ricoprono le imperfezioni. Apparecchi invisibili, Esami hitech. Ecco le soluzioni ad hoc che puoi richiedere al tuo dentista. Hai un dente consumato? Oppure degli spazi fra i denti frontali (i cosiddetti di astemi). La soluzione ideale è la faccetta dentale, che garantisce un ottimo risultato estetico e riduce i rischi per i lente. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Faccette che ricoprono le imperfezioni. Apparecchi invisibili, Esami hitech. Ecco le soluzioni ad hoc che puoi richiedere al tuo dentista.</strong></p>
<p>Hai un dente consumato? Oppure degli spazi fra i denti frontali (i cosiddetti di astemi). La soluzione ideale è la faccetta dentale, che garantisce un ottimo risultato estetico e riduce i rischi per i lente. Per applicarla basta &#8220;limare&#8221; una percentuale minima di sostanza dentale. Hai un dente devitalizzato? E&#8217; più fragile rispetto agli altri e più a rischio di frattura. Va protetto, ricoprendolo con una corona dentale. Hai i denti storti, ti hanno proposto l&#8217;apparecchio ma ti sembra troppo impegnativo. Hai un canino incluso?</p>
<p>Leggi qui l&#8217;articolo completo di <a title="Rimetti a nuovo il sorriso" href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/11/Donna-Moderna_1.11.2016.pdf">Donna Moderna_1.11.2016</a></p>
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		<title>Oral Cancer Day 2016</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2016 20:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Oral Cancer day]]></category>
		<category><![CDATA[tumore alla bocca]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno lo Studio partecipa all&#8217;Oral Cancer Day, dal 23 maggio al 24 giugno 2016 Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che, nella maggioranza dei casi, colpisce le cellule di rivestimento della bocca. In particolare, si sviluppa più frequentemente sulla lingua, sulla mucosa delle guance, sul pavimento della bocca e sull’orofaringe. In Italia rappresenta il 7% dei [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/05/Oral-Cancer-Day-2016.tiff"><img class="wp-image-1217 alignleft" alt="Studio Dentistico Orlandini" src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/05/Oral-Cancer-Day-2016.tiff" width="277" height="371" /></a>Anche quest&#8217;anno lo Studio partecipa all&#8217;Oral Cancer Day, dal 23 maggio al 24 giugno 2016</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tumore del cavo orale è una forma di cancro che, nella maggioranza dei casi, colpisce le cellule di rivestimento della bocca. In particolare, si sviluppa più frequentemente sulla lingua, sulla mucosa delle guance, sul pavimento della bocca e sull’orofaringe.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia rappresenta il 7% dei tumori nell’uomo e l’1% nella donna, ma la sua incidenza complessiva è in aumento, così come il tasso di mortalità. Ogni anno si registrano circa 6.000 nuovi casi con una mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. E come se ogni tre ore una persona morisse a causa di questa grave patologia.</p>
<p style="text-align: justify;">L’elevato tasso di mortalità è dovuto al fatto che il tumore del cavo orale è troppo spesso scoperto in ritardo. Un’adeguata prevenzione e soprattutto la diagnosi precoce, sono l’unico strumento di cura. Quando il carcinoma è rilevato e curato nella sua fase iniziale, si ottiene infatti una guarigione completa.<span id="more-1212"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il dato più allarmante è che, ancora oggi, particolarmente il cancro della bocca, ha una sopravvivenza oltre il tempo di cura del 5%. Dopo i 5 anni è del 19%. Dopo i 20 anni è dell’11%.</p>
<p style="text-align: justify;">La prevenzione e la diagnosi precoce sono dunque importantissime perché garantiscono uno standard di sopravvivenza dell’80% e consentono interventi terapeutici mediamente poco invasivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato 21 maggio 2016 nei gazebo allestiti in circa 80 piazze italiane i dentisti volontari ANDI ti aspettano per parlarti dei fattori di rischio e degli stili di vita da adottare per prevenire questa grave forma tumorale, e per ricordarti che prevenzione e visite di controllo sono lo strumento più efficace nel combattere il tumore del cavo orale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oppure chiama ora in Studio e prenota la tua visita gratuita e specifica per ispezioni su gengive, lingua, tessuti molli della bocca e orofaringe, per imparare a effettuare l’autoesame della bocca e per avere tutte le informazioni utili per difenderti dal tumore del cavo orale.</p>
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		<title>Nutrizione e salute dei denti</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 21:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Igiene]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[smalto]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo sviluppo dello smalto dei primi denti ha inizio già durante la gestazione a partire dalla quattordicesima settimana e prosegue fina al quarto mese dopo la nascita. Le lesioni dello smalto degli incisivi decidui sono quindi causate con molta probabilità da traumi perinatali o neonati. Il processo fisiologico di mineralizzazione della dentizione permanente viene avviato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo dello smalto dei primi denti ha inizio già durante la gestazione a partire dalla quattordicesima settimana e prosegue fina al quarto mese dopo la nascita. Le lesioni dello smalto degli incisivi decidui sono quindi causate con molta probabilità da traumi perinatali o neonati. Il processo fisiologico di mineralizzazione della dentizione permanente viene avviato invece in vicinanza della nascita con i primi molari, e tutti gli elementi dentari, a eccezione dei terzi molari, di solito, iniziano a mineralizzarsi prima del terzo anno di età.</p>
<p style="text-align: justify;">Un eventuale danno dello smalto dei denti è purtroppo permanente, esso influenzerà l&#8217;estetica e la predisposizione all&#8217;insorgenza di malattie dentali dell&#8217;età adulta.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggi qui l&#8217;articolo completo di <a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/05/Elisir-di-Salute-del-01-04-2016.pdf">Elisir di Salute del 01-04-2016</a></p>
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		<title>Come evitare quella dolorosa infiammazione</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 18:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Igiene]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[gengiviti]]></category>

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		<description><![CDATA[Una patologia che colpisce ben 20 milioni di italiani, con ripercussioni nella vita quotidiana. Ma un rimedio esiste: mangiare frutta e verdura e soprattutto curare l&#8217;igiene. &#8220;Non c&#8217;è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti&#8221;. Una frase, questa di William Shakespeare, che rispecchia fedelmente la realtà. Si, perché le patologie [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una patologia che colpisce ben 20 milioni di italiani, con ripercussioni nella vita quotidiana. Ma un rimedio esiste: mangiare frutta e verdura e soprattutto curare l&#8217;igiene.</strong></p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti&#8221;. Una frase, questa di William Shakespeare, che rispecchia fedelmente la realtà. Si, perché le patologie che affliggono i nostri denti ci rendono insofferenti al punto da comprometterci psicologicamente. E la gengivite no fa eccezione. Si presenta sotto forma di lesioni di varia ampiezza e può causare dal semplice fastidio fino a un dolore insopportabile. Ne soffrono sei italiani su dieci e i sintomi spaziano da arrossamenti a sanguinanti e gonfiori.<span id="more-1175"></span></p>
<p>Secondo una ricerca condotta da <em>Future Concept Lab</em> per conto dell&#8217;Osservatorio sull&#8217;igiene orale, in collaborazione con Aidi (Associazione igienisti dentali italiani), chi soffre di questo problema  non si attiene alle norme di igiene orale più basilari, come lavarsi i denti dopo i pasti e fare uso del filo interdentale e del collutorio, azioni che sembrano scontate, ma che non tutti seguono con diligenza.</p>
<p>Leggi qui l&#8217;articolo completo di <a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/03/Benessere_01.03.1973.pdf">Benessere_01.03.1973</a></p>
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		<title>Alla ricerca di un modo per evitare l’uso dell’ago in anestesia dentale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 21:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[anestesia]]></category>
		<category><![CDATA[siringa]]></category>

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		<description><![CDATA[SAN PAOLO, Brasile. Nuove scoperte all&#8217;Università di San Paolo potrebbero recar sollievo a milioni di persone terrorizzate dagli aghi. Utilizzando una piccola scossa elettrica, i ricercatori sono stati in grado di somministrare l’anestesia in bocca senza ago. Inoltre, questo metodo somministra il farmaco più rapidamente ed efficace rispetto ad una iniezione. «Negli ultimi anni, il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SAN PAOLO, Brasile. Nuove scoperte all&#8217;Università di San Paolo potrebbero recar sollievo a milioni di persone terrorizzate dagli aghi. Utilizzando una piccola scossa elettrica, i ricercatori sono stati in grado di somministrare l’anestesia in bocca senza ago. Inoltre, questo metodo somministra il farmaco più rapidamente ed efficace rispetto ad una iniezione.</strong></p>
<p>«Negli ultimi anni, il nostro gruppo di ricerca ha lavorato allo sviluppo di sistemi innovativi di somministrazione di medicinali per il trattamento di diverse malattie di pelle e degli occhi» dice Renata Fonseca Vianna Lopez, uno degli autori della ricerca, professore associato di Scienze Farmaceutiche presso l&#8217;Università di São Paulo. «Pelle ed occhi costituiscono due sfide per la somministrazione di farmaci, e così ci siamo concentrati sul come migliorane la somministrazione a tali organi attraverso nanotecnologia, ionoforesi e sonoforesi, strumenti di penetrazione di sostanze attive attraverso ultrasuoni».<span id="more-1169"></span></p>
<p>Nella ricerca sono stati aggiunti due farmaci anestetici, il cloridrato prilocaina e la lidocaina cloridrato, a comuni anestetici di idrogel modificati con un polimero per aiutare i gel a legarsi alla bocca. Successivamente è stata generata una piccola scossa elettrica per determinare se l&#8217;anestetico sia stato maggiormente efficace secondo un processo chiamato ionoforesi.</p>
<p>Nella sperimentazione applicata alla bocca di un maiale, hanno scoperto che l&#8217;anestetico aveva una azione veloce e duratura. La corrente elettrica permette infatti alla prilocaina cloridrato di diffondersi nel corpo in modo più efficace, aumentando l’assorbimento dell&#8217;anestetico attraverso la bocca.</p>
<p>Sulla base di tali risultati, i ricercatori intendono ora sviluppare un dispositivo di ionoforesi da utilizzare specificatamente nella bocca. Sebbene altri studi debbano essere effettuati prima dell’applicazione clinica, la tecnologia ‒ affermano i ricercatori ‒ può essere applicata non solo in odontoiatria, ma in altri ambiti medici.</p>
<p>«La somministrazione senz’aghi potrebbe ridurre i costi, migliorare l’adesione del paziente, facilitare l&#8217;applicazione, diminuire i rischi di intossicazione e contaminazione» dice Lopez. «Si può agevolare l&#8217;accesso alle cure dentali rendendole più sicure ed efficaci a migliaia e migliaia di persone nel mondo».</p>
<p>Oltre a costituire un ostacolo alle cure, il terrore dell’ago nei bambini e negli adulti è una indubbia barriera alla prevenzione. Una ricerca canadese del 2012 che ha interessato 1907 tra genitori e bambini, ha riscontrato che il 24 per cento dei genitori e 63 per cento dei bambini ha manifestato paura per l’ago. In generale, si stima che circa il 10% della popolazione ne soffra in misura più o meno intensa.</p>
<p>Dal titolo “Needle-free buccal anesthesia using iontophoresis and amino amide salts combined in a mucoadhesive formulation” la ricerca è stata pubblicata nel numero di Dicembre della Rivista Colloids and Surfaces B: Biointerfaces.</p>
<p><strong>Fonte: Dental Tribune International del 22.01.2016</strong></p>
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		<title>Salute orale. Ministero aggiorna le linee guida nazionali</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 22:41:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Linee guida]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero della Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le novità dell’edizione 2015 vi sono dei focus e raccomandazioni su Prevenzione delle patologie dei tessuti duri, malattie parodontali, edentulia e tumori maligni del cavo orale. Pubblicato dal Ministero della Salute l’aggiornamento delle “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta” redatte nel dicembre [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1163 alignleft" alt="Ministero della Salute" src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/01/Unknown.jpeg" width="269" height="187" /><strong>Tra le novità dell’edizione 2015 vi sono dei focus e raccomandazioni su Prevenzione delle patologie dei tessuti duri, malattie parodontali, edentulia e tumori maligni del cavo orale.</strong></p>
<p>Pubblicato dal Ministero della Salute l’aggiornamento delle “Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età adulta” redatte nel dicembre 2009.<span id="more-1161"></span></p>
<p>Il testo “è stato elaborato, sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, da un gruppo di esperti a seguito di specifica indicazione del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria”, già operante presso il Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione del Ministero della salute (D.D. del 23 gennaio 2014), che ha dato mandato di coordinamento dell’attività al prof. Enrico Gherlone, presidente del Corso di laurea magistrale in Odontoiatria e protesi dentaria, presso l’Università “Vita Salute-San Raffaele” di Milano.</p>
<p>Tra i focus dell’aggiornamento 4 temi con altrettante raccomandazioni: Prevenzione delle patologie dei tessuti duri; Prevenzione delle malattie parodontali; Prevenzione dell’edentulia; Prevenzione dei tumori maligni del cavo orale.</p>
<p>Scarica qui le <a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2016/01/Linee-guida-nazionali-salute-orale_12.2015.pdf">Linee guida nazionali salute orale_12.2015</a></p>
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		<title>Le 10 tappe per una corretta prevenzione della salute orale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 22:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[salute orale]]></category>

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		<description><![CDATA[1) Lavare i denti tutti i giorni e almeno due volte al giorno: mattina e sera, dopo i pasti, il lavaggio dei denti diventa la principale misura di prevenzione. 2) Usare una pasta dentifricia: l&#8217;uso di una pasta dentifricia contenente fluoro o altre sostanze in grado di prevenire la carie è un aiuto indispensabile. 3) [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/12/images.jpeg"><img class="size-full wp-image-1143 alignleft" alt="salute orale" src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/12/images.jpeg" width="252" height="200" /></a>1) Lavare i denti tutti i giorni e almeno due volte al giorno: mattina e sera, dopo i pasti, il lavaggio dei denti diventa la principale misura di prevenzione.</p>
<p>2) Usare una pasta dentifricia: l&#8217;uso di una pasta dentifricia contenente fluoro o altre sostanze in grado di prevenire la carie è un aiuto indispensabile.</p>
<p>3) Usare il filo interdentale: l&#8217;uso del filo interdentale almeno una volta al giorno aiuta nella rimozione di residui alimentari negli spazi ove è più difficile l&#8217;azione dello spazzolino da denti.</p>
<p>Leggi qui l&#8217;articolo completo del <a title="Le 10 tappe per una corretta prevenzione della salute orale" href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/12/Il-Secolo-XIX-del-10.11.2015.pdf" target="_blank">Il Secolo XIX del 10.11.2015</a></p>
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		<title>Il nuovo screening per individuare precocemente il cancro orale con un semplice tampone: Geneticlab presenta “OP Test”</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 21:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[cancro orale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto dell’azienda vicentina, in collaborazione con docenti dell&#8217;Università di Torino, aiuterà i pazienti nella diagnosi precoce del tumore alla bocca e supporterà i dentisti nell’attività di prevenzione. Noventa Vicentina (VI), 17 settembre 2015 ‒ Un test che permette di individuare la presenza di cellule pre-tumorali nel cavo orale strofinando all’interno della bocca un semplice [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1128" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/10/resize_1444817788_uploads_images_e8dbeecdd1da1c94b7244e8c0ba1f4ba_jpg_610x0_85.jpg"><img class="size-medium wp-image-1128 " alt="Test di prevenzione cancro orale" src="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/10/resize_1444817788_uploads_images_e8dbeecdd1da1c94b7244e8c0ba1f4ba_jpg_610x0_85-300x167.jpg" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Test di prevenzione cancro orale</p></div>
<p><strong>Il progetto dell’azienda vicentina, in collaborazione con docenti dell&#8217;Università di Torino, aiuterà i pazienti nella diagnosi precoce del tumore alla bocca e supporterà i dentisti nell’attività di prevenzione.</strong></p>
<p>Noventa Vicentina (VI), 17 settembre 2015 ‒ Un test che permette di individuare la presenza di cellule pre-tumorali nel cavo orale strofinando all’interno della bocca un semplice tampone: è questa la novità lanciata sul mercato italiano da Geneticlab, laboratorio e centro diagnostico vicentino d’eccellenza nel campo della genetica e biologia molecolare, che può cambiare la diagnosi precoce del cancro orale.</p>
<p>Grazie a Op Test (Oral Prevention Test), questo il nome del prodotto, sarà possibile effettuare lo screening per il carcinoma orale direttamente dal dentista in modo rapido, semplice e indolore durante i normali controlli di routine. Il materiale raccolto con il tampone viene poi analizzato per evidenziare la presenza di eventuali cellule anomale che possono, in alcune situazioni, degenerare in forme tumorali. <span id="more-1127"></span>Questa attività precoce di verifica diventa fondamentale perché spesso macchie di aspetto innocente possono essere l’espressione di lesioni maligne, mentre in altri casi questo tipo di patologia può anche svilupparsi partendo da una bocca apparentemente normale.</p>
<p><!--more--></p>
<p>«Op Test rappresenta una grandissima novità per il mercato italiano perché non esistono ad oggi sistemi così efficaci di diagnosi preventiva, soprattutto quando le lesioni nel cavo orale non sono visibili» afferma Andrea Fabbri, amministratore delegato di Geneticlab. «Siamo particolarmente soddisfatti di presentare un Test supportato da una robusta documentazione scientifica che in prospettiva può evitare al paziente interventi con conseguenze anche invalidanti e quindi aumentare aspettative e qualità di vita».</p>
<p>Il cancro orale è una problematica estremamente rilevante dal punto di vista sanitario, dato che l’incidenza di questa patologia in Italia rappresenta il 10% circa di tutte le neoplasie maligne negli uomini. Oggi sappiamo che alcuni fattori di rischio, come alcol e fumo, possono favorire l’insorgenza di questo tipo di tumori e gli studi dimostrano che anche la presenza di Papillomavirus (HPV) nell’area della bocca è uno degli indicatori che può far scattare il campanello d’allarme.<br />
Ogni anno vengono diagnosticati circa 4.500 casi con circa 3.000 decessi (dati Airc) e il tasso di mortalità non è calato negli ultimi anni: questo perché da un lato è mancata una sensibilizzazione e un’informazione adeguata per i pazienti e dall’altro lato perché le diverse metodologie di screening non sono ancora così diffuse e utilizzate. Infatti, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi oscilla tra l&#8217;80-90% dei pazienti con tumori circoscritti e il 19% dei pazienti con tumori ormai in fase metastatica.</p>
<p>«I riscontri scientifici su Op Test ci dicono che si tratta di un prodotto molto sensibile nell’individuare la presenza di cellule pre-cancerose nel cavo orale ed è noto che nella maggior parte dei tumori l&#8217;anticipazione diagnostica porta ad una prognosi migliore» afferma il professor Roberto Navone dell’Università di Torino, responsabile scientifico del progetto che ha seguito lo studio e la messa a punto del test. «Lo studio della morfologia delle cellule ha permesso di salvare molte vite in altri ambiti, come ad esempio quello ginecologico: ecco perché l’approfondimento proposto da Op Test, che combina l’analisi cellulare alla ricerca di HPV, permetterà uno screening completo, affidabile e con ampi margini di utilizzo».</p>
<p>Considerato l’ambito molto delicato, Geneticlab ha deciso che la vendita del prodotto – sviluppato in stretta sinergia scientifica con docenti del Dip. di Scienze Biomediche e Oncologia Umana e del Dip. di Scienze Cliniche e Biologiche dell’Università di Torino ‒ è riservata a medici chirurghi e odontoiatri, per avere la garanzia di essere seguiti dal proprio dentista in maniera approfondita e sicura, al contrario di molti prodotti “fai da te” venduti in internet direttamente ai pazienti e senza un adeguato supporto medico.</p>
<p>Geneticlab è un centro diagnostico di riferimento a livello nazionale nel settore della genetica e della biologia molecolare che opera in Italia e all’estero svolgendo l’attività di service di laboratorio con metodi diagnostici di grande sensibilità, specificità ed efficienza.<br />
L’impegno di Geneticlab nel campo della ricerca si concretizza in numerose collaborazioni e partnership con Università, istituti clinici e di ricerca, aziende pubbliche e private con l’obiettivo di aumentare il patrimonio di conoscenze e ampliare sempre di più gli ambiti di intervento.<br />
Geneticlab è un centro diagnostico autorizzato e riconosciuto dalla Società Italiana di Genetica Umana, certificato UNI EN ISO 9001, UNI CEI EN ISO 13485 e che opera in conformità alla norma UNI EN ISO 15189.</p>
<p>Per informazioni su Op Test: <a title="Op Test" href="http://www.testprevenzioneorale.com" target="_blank">http://www.testprevenzioneorale.com</a></p>
<p><strong>Fonte: Dental Tribune, 14 ottobre 2015</strong></p>
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		<title>Quello che non sapevi sulla carie</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 20:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Studio Dentistico Orlandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Igiene]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[carie]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le armi per combatterla: secondo gli studi più recenti, le soluzioni del futuro, la prevenzione più efficace. Meno zuccheri a tavola. La raccomandazione di diminuire l&#8217;assunzione giornaliera di fruttosio, saccarosio. glucosio a meno del 10% dell&#8217;apporto energetico totale arriva dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Per prevenire soprappeso e obesità, ma non solo. &#8220;Lo zucchero è [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le armi per combatterla: secondo gli studi più recenti, le soluzioni del futuro, la prevenzione più efficace.</strong></p>
<p>Meno zuccheri a tavola. La raccomandazione di diminuire l&#8217;assunzione giornaliera di fruttosio, saccarosio. glucosio a meno del 10% dell&#8217;apporto energetico totale arriva dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Per prevenire soprappeso e obesità, ma non solo. &#8220;Lo zucchero è infatti il nemico numero uno dei denti perché causa lo sviluppo della carie, una delle malattie croniche più diffuso in tutto il mondo&#8221;. Lo ricorda Laura Strohmenger, docente di odontoiatria all&#8217;Università degli Studi di Milano e responsabile del Centro di collaborazione con l&#8217;Oms per l&#8217;epidemiologia e l&#8217;odontoiatria di comunità, che risponde alle domande più curiose su questo probema.</p>
<p><span id="more-1109"></span></p>
<p>Molto hanno carie, ma non tutti. Perché?</p>
<p>Leggi qui l&#8217;articolo completo di <a title="Quello che non sapevi sulla carie" href="http://www.studiodentisticoorlandini.it/wp-content/uploads/2015/09/Ok-salute-e-benessere_1.10.2015.pdf" target="_blank">Ok salute e benessere_1.10.2015</a></p>
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