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Le carie vanno curate già nei denti da latte

Le carie nei dentini da latte vanno curate ed è fondamentale rivolgersi a dentisti esperti. Il trattamento, infatti, è un po’ diverso rispetto a quello riservato agli adulti. In molti ospedali esiste il reparto di odontoiatria pediatrica, e lì si va sul sicuro. Purtroppo gli ambulatori pubblici di odontoiatria hanno lunghe liste d’attesa, perciò, se ci deve rivolgere a studi privati, è bene verificare la competenza specifica dei singoli professionisti.

«Se non ci sono problemi particolari, la prima visitapuò essere programmata in genere intorno ai 5-6 anni, ma è il pediatra di riferimento che deve informare i genitori sulla salute orale del loro bambino e decidere quando è il caso di portarlo dal dentista – chiarisce Laura Strohmenger, professore di Odontoiatria e protesi dentaria all’Università degli Studi di Milano -. La bocca del bambino è piccola e le radici dei denti da latte sono sottili, per questo praticare una devitalizzazione non è facile. In generale, le carie vengono curate in anestesia locale, come negli adulti; se il bambino è poco collaborante si ricorre all’anestesia generale o alla sedazione cosciente. Tuttavia, un dentista che abbia una buona esperienza nella cura dei bambini quasi sempre riesce a procedere senza questi mezzi».

Gli strumenti per la cura dei denti da latte sono simili a quelli usati per gli adulti, cambiano invece la tecnica e l’approccio. Ed è sbagliatissima l’idea di trascurare la salute della prima dentatura pensando: “tanto, è destinata a cadere”. «I denti da latte presentano una progressione della carie molto più rapida rispetto ai denti permanenti, perché hanno una camera pulpare più ampia e quindi la parte dura ha uno spessore più ridotto – spiega Raffaella Docimo, professore di Odontoiatria pediatrica e igiene dentale all’Università Tor Vergata di Roma -. Inoltre, se per qualche motivo il bambino perde un dentino prima del tempo, per esempio per carie non curate, occorre inserire un mantenitore di spazio per permettere al dente definitivo di spuntare senza difficoltà. Se poi a cadere anzitempo sono gli incisivi anteriori, il piccolo rischia anche problemi nel linguaggio».

Quando, invece, tutto fila liscio, i genitori aspettano pazientemente la caduta fisiologica dei venti dentini. Come affrontarla? «Come facevano i nostri genitori e i nostri nonni – chiarisce Strohmenger -. Quando un dente si muove molto, si tira via». E magari la mattina dopo arriva un regalino.

Fonte: Corriere della Sera, 25 febbraio 2014